“Il Dio di Roserio” e l’agonismo disperato

“Il Dio di Roserio” è il romanzo d’esordio di Giovanni Testori, pubblicato da Einaudi all’interno della collana dei Gettoni nel 1954. Testori racconta il ciclismo portando il lettore in sella alla bicicletta di Sergio Consonni, gregario di Dante Pessina, e poi in mezzo alla strada, descrivendo il paesaggio, la fatica e i pensieri dei due compagni, i gesti ricorrenti della corsa, le voci dialettali che si intrecciano, la fisicità estrema della gara. Sembra davvero di essere investiti dalla velocità dei due ciclisti e Fabrizio Gifuni, nel suo spettacolo al Franco Parenti, rende il ritmo folle del primo capitolo magnificamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *