• “Questioni di cuore” al Teatro Franco Parenti

    La voce di Ornella Vanoni accompagna questo reading in cui Lella Costa sceglie alcune delle lettere pubblicate su “Il Venerdì” di Repubblica, completandole con le (mai scontate) risposte di Natalia Aspesi: ne emerge un ritratto scanzonato e malinconico dell’amore, in tutte le sue forme. Non corrisposto, tradito, mai conosciuto, cercato, passionale, platonico, a distanza, brutale, finito… ascoltiamo le sue migliaia di sfumature.

    Così Lella Costa ci restituisce i nostri stessi timori e le nostre stesse speranze, omaggiando la rubrica “Lettere del cuore” e la delicatezza con cui Natalia Aspesi ha consolato e compreso centinaia di uomini e donne spaesati.

     

     

    Milano

    Teatro Franco Parenti

    7 ottobre 2018

    Da un’idea di Aldo Balzanelli

    Lettere pubblicate nel libro Amore mio, ti odio

    Con Lella Costa 

    Produzione Mismaonda

  • “Il miracolo della cena” al Piccolo Teatro Grassi

    Ne “Il miracolo della cena”, Sonia Bergamasco dà voce alla vita di Fernanda Wittgens ma anche alla storia della Milano in guerra e dell’arte in pericolo. Tra documenti, lettere e articoli di giornale viene ricostruito il clima che opprime la città dopo i bombardamenti del ’43, quell’ansia sottile che permea tutto e tutti ma che non scoraggia la Wittgens.

    Il miracoloso restauro del Cenacolo, ad opera di Pelliccioli, avviene in quel clima e, contro ogni aspettativa, è un trionfo: non solo l’opera di Leonardo è salva, ma è tornata allo splendore di un tempo, con tutti i suoi colori.

    … mi definiscono scherzosamente “una donna terribile”, a causa della mia franchezza, e io mantengo la fama.

    Fernanda Wittgens

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Grassi

    Dal 26 al 27 settembre 2018

    Regia di Marco Rampoldi

    Con Sonia Bergamasco

    Produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa in collaborazione con Museo del Cenacolo Vinciano MIBAC – Polo Museale Regionale della Lombardia

     

    Foto di Masiar Pasquali

     

  • “Trascendi e sali” al Teatro Elfo Puccini

    Ci sono molti modi per raccontare il nostro presente: Alessandro Bergonzoni lo fa con riprese dall’alto, con metafore perpendicolari, giochi di parole, doppi sensi che si moltiplicano, verticalità che spaventano. “Trascendi e sali” è un’immersione nella semantica, una dichiarata guerra alla banalità, una presa in giro delle risposte semplici: dalla violenza domestica alle condizioni dei migranti, dalla politica alla religione, nulla sfugge alla lente d’ingrandimento dell’attore.

    L’analisi spietata dell’umanità che si avvia verso l’estinzione (“e tu lasciala andare!”) ci fa ridere e, al tempo stesso, ci pone una domanda (tra le altre): dov’è finita la nostra “carta di dignità”?

    State sereni solo quando sarete cielo!

     

     

    Milano

    Teatro Elfo Puccini 

    Dal 2 al 13 luglio 2018

    Regia di Alessandro Bergonzoni e Riccardo Ridolfi

    Con Alessandro Bergonzoni

    Produzione Allibito

     

  • “Sogno di una notte di mezza estate” al Piccolo Teatro Grassi

    La nuova produzione della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli debutta al Piccolo Teatro Grassi con successo, nonostante qualche problema tecnico legato all’audio. Le marionette danno vita ai protagonisti di “Sogno di una notte di mezza estate”, quella che Eugenio Monti Colla definisce “l’opera di Shakespeare più densa di fascino e di mistero”.

    Con notevole capacità di improvvisazione (anche nei momenti di difficoltà del sonoro), i marionettisti rendono la gestualità di ogni personaggio con grande maestria; le scene sognanti e i costumi elaborati ci accompagnano nella meravigliosa fiaba di Oberon e Titania, tra fate, elfi e amori non corrisposti.

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Grassi

    Dal 12 al 21 giugno 2018

    di William Shakespeare

    Riduzione e adattamento per marionette Eugenio Monti Colla

    I marionettisti Franco Citterio, Mariagrazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Carlo Decio, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Pietro Monti, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette

    Gli attori Loredana Alfieri, Marco Balbi, Roberto Carusi, Carlo Decio, Lorella De Luca, Lisa Mazzotti, Riccardo Peroni, Roberto Pompili, Gianni Quillico, Franco Sangermano

    I musicisti Luca Carrino, Andrea Colombo, Ivailo Corengia, Kevin Carlo Nunez Lo Vecchio, Sofia Panzeri, Simone Zaffaroni  

    Direttore Daniele Sozzani Desperati

    Produzione Associazione Grupporiani, Comune di Milano – Teatro Convenzionato, NEXT Laboratorio delle idee di Regione Lombardia 

    In collaborazione con Conservatorio di Como Giuseppe Verdi

  • In modo radicale: Pasolini e il Sessantotto

    Pasolini aveva un modo rivoluzionario di interpretare (e di vivere) la storia: nell’incontro al Piccolo Teatro Grassi questa sua caratteristica emerge in tutta la sua forza.

    Dalla contestata poesia contro gli studenti che protestavano a Villa Giulia fino al sottovalutato articolo sui “capelloni” e sulla semiotica collegata, passando per la celebrazione di New York: anni interi riassunti in righe dense di significati nascosti e di sfumature quasi predittive. Una riscoperta incredibile, considerando che era stato in grado di tratteggiare il nostro presente con decenni d’anticipo. Pasolini, letto oggi, aveva un pregio impagabile: sapeva scrivere ciò che non volevamo sapere.

  • “Le cosmicomiche/La boutique del mistero” al Teatro Out Off

    Lorenzo Loris continua il suo viaggio di scoperta nella letteratura italiana (dopo la messinscena de “Gli amori difficili” di Calvino nel 2017) e sceglie istintivamente quattro racconti di Calvino e Buzzati, creando una narrazione unitaria che li attraversa tutti. “La distanza della luna”, “La memoria del mondo”, “Ragazza che precipita” e “Inviti superflui”: i due scrittori, e i due attori sul palco, si alternano nei racconti, risvegliando quesiti d’amore.

    Lo spettacolo coinvolge il pubblico e, allo stesso tempo, dà voce al ruolo della letteratura come “terra promessa in cui il linguaggio diventa quello che veramente dovrebbe essere”: da vedere!

    Vorrei che tu venissi da me una sera d’inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo…

    Sessanta racconti, Dino Buzzati

     

     

    Milano

    Teatro Out Off

    Dal 2 al 27 maggio 2018

    Di Italo Calvino e Dino Buzzati

    Regia di Lorenzo Loris

    Con Paolo Bessegato e Pietro Bontempo

  • “L’avversario” al Teatro Elfo Puccini

    Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand uccise la moglie, i suoi due figli e i suoi genitori, poi tentò invano di suicidarsi: tutto per evitare che la sua famiglia scoprisse la verità su di lui, sulla sua laurea mancata, sul suo lavoro inventato, sulla sua carriera di fantasia.

    Lo spettacolo si concentra sul confine tra verità e finzione, su una vita immaginata che si sforzava di essere reale, sull’umanità schiacciata di Romand, sulla sua infanzia e sulle sue prime bugie.

    “L’avversario” racconta una menzogna durata 18 anni ma anche la solitudine dell’uomo che ne ha portato, irreparabilmente, il peso.

     

     

    Milano

    Teatro Elfo Puccini

    Dal 18 al 29 aprile 2018

    Di Emmanuel Carrère

    Una lettura scenica di Invisibile Kollettivo: Nicola Bortolotti, Lorenzo Fontana, Alessandro Mor, Franca Penone, Elena Russo Arman

    Produzione Teatro dell’Elfo

    Con il sostegno di ERT – Emila Romagna Teatro Fondazione

    Si ringrazia Adelphi Edizioni

     

    Foto dal sito tophat.blog

  • “Il segreto della vita” al Teatro Franco Parenti

    Rosalind Franklin è stata la prima scienziata a fotografare i filamenti di DNA: la storia ha raccontato per anni un’altra versione ma questa è la verità, la fotografia 51 è opera sua.

    Poco importa che ad aver vinto il Premio Nobel per la Medicina siano stati Watson, Crick e Wilkins, quando ormai Rosalind era morta proprio a causa dell’eccessiva esposizione ai raggi X; soltanto la sua dedizione ha permesso ai tre scienziati di creare il rivoluzionario modello a doppia elica.

    Lo spettacolo sottolinea proprio la forza di Rosalind che, nonostante il suo destino tragico, l’ha resa indimenticabile: senza riconoscimenti.

    È quello che desideriamo, e ancora non siamo riusciti a ottenere, a definirci

     

     

    Milano

    Teatro Franco Parenti

    Dal 3 al 15 aprile 2018

    Di Anna Ziegler

    Regia di Filippo Dini

    Con Lucia Mascino, Filippo Dini, Giulio Della Monica, Dario Iubatti, Alessandro Tedeschi, Paolo Zuccari

    Produzione Teatro Eliseo 

     

    Foto di Bepi Caroli

  • Antigone e il senso della legge

    “Antigone” di Valeria Parrella è una riscrittura della celebre tragedia di Sofocle, è un mirabolante viaggio nell’anima umana, alla ricerca del senso perduto della libertà, ed è una strenua difesa dell’eutanasia e dell’insindacabile possibilità dell’uomo di scegliere.

    Antigone si batte per dare sepoltura al fratello alimentato artificialmente da anni, contro il volere del legislatore, suo zio, che ha espressamente vietato di anticipare la volontà degli dei e interrompere volontariamente la vita di Polinice. Antigone non rispetta la legge e viene per questo condannata al carcere a vita: dove arriva la necessità della norma e dove comincia la dignità umana?

    Ma non è la più bella delle opportunità che si danno a un uomo quella di ripensare a ciò che ha fatto, ascoltare ciò che l’altro dice, porre ogni giorno una coerenza nuova perché qualcuno ti ha aperto gli occhi?

  • “Dio Pluto” al Teatro Carcano

    L’ateniese Cremilo (un divertentissimo Jurij Ferrini) è afflitto da un dubbio bizzarro: insegnare a suo figlio l’onestà e indirizzarlo verso una probabile povertà oppure insegnarli l’astuzia e garantirgli un ricco futuro?

    La risposta gli verrà data dall’oracolo di Delfi e, subito dopo, dall’incontro con Pluto, il dio della ricchezza: quest’ultimo, cieco, è incapace di distinguere i buoni dai disonesti e Cremilo decide di ridargli la vista e di (ri)stabilire finalmente una vera giustizia. 

    Tra battute sagaci, doppi sensi taglienti e comici imprevisti, i protagonisti di “Dio Pluto” dovranno fare i conti con la realtà e con la natura umana.

     

     

     

    Milano

    Teatro Carcano

    Dal 14 al 25 marzo 2018

    Tratto da Pluto di Aristofane

    Scritto e diretto da Jurij Ferrini

    Con Jurij Ferrini, Francesco Gargiulo, Rebecca Rossetti, Federico Palumeri e Andrea Peron

     

    Foto di Stefano Roggero