• “Giocando con Orlando” al Teatro Franco Parenti

    “Orlando furioso” è un poema incredibilmente ricco di personaggi, trame, sottotrame, duelli, fughe e colpi di scena. L’adattamento di Marco Baliani sceglie un filo conduttore che permette al pubblico di orientarsi all’interno dei 46 canti dell’opera: ad accompagnarci in questo vagare è Stefano Accorsi, unico attore in scena, agile nel passare da un personaggio all’altro snocciolando le ottave dell’Ariosto. Nonostante la lingua e la difficoltà del poema, lo spettacolo è incredibilmente snello, incalzante, attuale e divertente. Il pubblico rimane appeso alla voce di Accorsi dalla prima all’ultima parola, senza perdersi un minuto dello struggimento e della follia di Orlando.

     

     

    Milano

    Teatro Franco Parenti

    Dal 12 al 17 febbraio 2019

    Adattamento teatrale e regia Marco Baliani

    Con Stefano Accorsi

    Produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

  • “4.48 Psychosis” al Teatro Out Off

    Una straordinaria Elena Arvigo, diretta da Valentina Calvani, accompagna il pubblico nella mente dell’ultimo dramma di Sarah Kane, scritto poco prima del suo suicidio. 4.48 Psycosis è l’ultimo grido d’aiuto della protagonista, un flusso di pensieri disordinati che raccontano la fragilità e il disagio che la dilania nell’affrontare la depressione, tra desiderio d’amore e incomprensione. Elena Arvigo riesce sapientemente nell’intento di coinvolgere in ogni sfumatura, interpretando l’irresistibile tenacia di chi non vuole abbandonare la speranza, scatenando nel pubblico una profonda empatia e compassione che non manca di travolgere. 

    Un testo sicuramente intenso ma, in questa versione, assolutamente fruibile. 

    Consigliatissimo!

     

     

    Milano

    Teatro Out Off

    Dall’8 al 27 gennaio 2019

    Di Sarah Kane

    Regia di Valentina Calvani

    Con Elena Arvigo

     

    Foto di scena di Pino Le Pera

  • “Il Maestro e Margherita” al Teatro Eliseo

    Tre storie intrecciate, tra passato, presente e futuro: Woland/Riondino, diavolo grottesco e malvagio, arriva sulla terra e con inquietanti ghigni riflette e restituisce le nostre meschinità; l’amore improvviso e tormentato tra il Maestro e Margherita, che nel presente è impossibile ma nella morte sarà per sempre; il processo di Jeshua che sgrana i dubbi di Ponzio Pilato, troppo codardo per cambiare, contro il volere della folla, il verdetto finale.

    Si passa velocemente dall’ironia al tragico, dall’amore all’odio, dal bene al male, perché Woland/Riondino non ha dubbi nel ricordarci con parole potenti, chiare e indimenticabili: “il mondo è anche mio”.  

    … che cosa farebbe il tuo bene, se non esistesse il male? E come apparirebbe la terra, se ne sparissero le ombre?

     

     

    Roma

    Teatro Eliseo

    Dal 22 gennaio al 3 febbraio 2019

    Di Michail Bulgakov

    Riscrittura di Letizia Russo

    Regia di Andrea Baracco

    Con Michele Riondino, Francesco Bonomo, Federica Rosellini, Giordano Agrusta, Carolina Balucani, Caterina Fiocchetti, Michele Nani, Alessandro Pezzali, Francesco Bolo Rossini, Diego Sepe, Oskar Winiarski

    Produzione Teatro Stabile dell’Umbria, con il contributo speciale della Brunella Cucinelli Spa in occasione dei 40 anni di attività dell’impresa

     

    Foto dal sito del Teatro Eliseo

  • “Iliade” all’Alta Luce Teatro

    L’“Iliade” è un testo immortale, che ancora oggi riesce a dirci qualcosa di nuovo a ogni nuova lettura. Corrado d’Elia sceglie poche immagini e crea un monologo intenso che passa dalla violenza della battaglia alla compassione del pianto: i due eserciti schierati con gli scudi luccicanti che sembrano un mare sterminato; Ettore valoroso che come un leone combatte e uccide; Paride bello come un dio che fugge dal suo nemico; Achille che per vendicare l’amico ucciso si accanisce sul corpo di Ettore; e, da ultimo, Priamo che implora l’assassino di suo figlio.

    Immagini vivide, che riecheggiano ancora e sempre.

     

     

    Milano

    Alta Luce Teatro 

    Dall’11 al 27 gennaio 2019

    Progetto e regia di Corrado d’Elia

    Con Corrado d’Elia

     

  • “Cita a ciegas” al Teatro Sociale

    L’amore non vissuto torna sempre a chiedere la sua parte.

    Con queste parole si chiude il sipario su “Cita a ciegas”; a pronunciarle è il protagonista, un famoso scrittore e filosofo cieco che, seduto su una panchina in un parco di Buenos Aires, attrae l’attenzione di alcuni passanti. Questi, dialogando a turno con lui, si rivelano in un intreccio di situazioni appassionanti. Il primo personaggio lascia il posto al successivo e dalle loro conversazioni emerge un ripetersi di apprensione e, a tratti, anche di comicità e violenza fino al compiersi del destino: la chiusura del cerchio della vita.

     

     

    Bergamo

    Teatro Sociale

    Dal 10 al 12 gennaio 2019

    Di Mario Diament

    Traduzione, adattamento e regia Andrée Ruth Shammah

    Con Gioele Dix, Laura Marinoni, Elia Schilton, Sara Bertelà, Roberta Lanave

    Produzione Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana

     

    Foto dal sito del Teatro Sociale 

  • “Sugnu o non sugnu 2.0” al Teatro Libero

    Sappiamo che ben 15 delle 37 opere di William Shakespeare sono ambientate in Italia, da Venezia a Messina, e conosciamo bene l’enigma irrisolto della vera identità del celebre drammaturgo. Partendo da queste considerazioni, Francesca Vitale crea una spiritosa commedia basata su una delle tante teorie sulle origini di William Shakespeare: e se il grande scrittore inglese fosse in realtà italiano e, per la precisione, messinese? Se fosse stato costretto a emigrare in Inghilterra a causa dell’Inquisizione?

    Esplorando le batture del Bardo e immaginandosi la sua vita con la moglie, lo spettacolo ci mostra, divertendoci, un nuovo punto di vista.

     

     

    Milano

    Teatro Libero

    Dal 14 al 16 dicembre 2018

    Di Francesca Vitale

    Regia di Nicola Alberto Orofino 

    Con Francesca Vitale, Francesco Foti e Daniele Bruno

    produzione La Memoria del Teatro (Catania/Milano)

     

  • “Evgenij Onegin” al Piccolo Teatro Strehler

    Il parallelismo tra la biografia di Puškin e il suo Onegin rende lo spettacolo di Rimas Tuminas ancora più potente. Morto in duello a soli 37 anni, vittima del presunto amante della moglie, Puškin ha fatto del romanzo poetico un “bestseller”: l’appassionante storia d’amore, prima non riconosciuto e poi respinto, tra Tatiana e Onegin appare in questo spettacolo come un destino inevitabile, composto di musica, versi e danze d’altri tempi.

    Il vecchio Onegin, solo e disilluso, guarda agire l’Onegin giovane, arrogante e altezzoso. Così sul palcoscenico si creano due percorsi narrativi che procedono, paralleli e distanti, verso l’inevitabile epilogo.

     

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 28 al 29 novembre 2018

    Ideato, scritto e diretto da Rimas Tuminas

    Con Sergey Makovetskij, Aleksei Guskov, Lijudmila Maksakova, Irina Kupchenko, Victor Dobronravov, Eugenij Pilugin, Vladimir Simonov, Yury Shlykov, Aleksei Kuznetsov, Artur Ivanov, Eugenia Kregzhde, Olga Ierman, Maria Volkova, Oleg Makarov

    Produzione Vachtangov State Academic Theatre

     

    Foto dal sito del Piccolo Teatro

  • “Storia di un’amicizia” al Teatro Franco Parenti

    Condensare in uno spettacolo teatrale di tre ore la tetralogia di Elena Ferrante è un’impresa ardua, sia per la densità di contenuti sia per il numero di personaggi. La Compagnia Fanny & Alexander sceglie di concentrarsi sulle protagoniste principali, Lila e Lenù, seguendo il filo conduttore della perdita delle bambole e, da lì, sviluppando la loro intera vita.

    Nonostante i registri narrativi scelti siano diversi e passino dal video alla danza, dal gesto alla musica, e nonostante il clima del rione arrivi così al pubblico in maniera amplificata, quello che manca è l’eccesso dell’amicizia totalizzante di Lila e Lenù.

    Ci piaceva molto sedere l’una accanto all’altra, io bionda, lei bruna, io tranquilla, lei nervosa, io simpatica, lei perfida, noi due opposte e concordi, noi due distanti dalle altre donne gravide che spiavamo con ironia.

     

     

    Milano

    Teatro Franco Parenti

    Dal 26 al 28 ottobre 2018

    Ideazione di Chiara Lagani e Luigi De Angelis

    Regia di Luigi De Angelis

    Con Chiara Lagani e Fiorenza Menni

    Produzione Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia/ Ravenna Festival/ E-production, in collaborazione con Ateliersi

     

  • “Occident Express” al Piccolo Teatro Grassi

    Haifa è una donna anziana “nata per stare ferma” che si trova improvvisamente immersa in una nuvola di fumo di carne bruciata, dopo che l’Isis ha distrutto il suo villaggio fatto di “cubi di cemento”. Comincia così, mettendosi in salvo con la nipotina, un incredibile viaggio di 5.000 km verso una meta improbabile, che prende forma dopo una serie interminabile di difficoltà sovrumane e di approdi invivibili.

    Il sottofondo di questo allucinante racconto è affidato alla musica di Enrico Fink, eseguita dall’Orchestra Multietnica di Arezzo (otto elementi), che accompagna lo spettatore in un’atmosfera carica di emozioni e di stupore.  

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Grassi

    Dal 16 al 21 ottobre 2018

    Scritto da Stefano Massini

    A cura di Enrico Fink e Ottavia Piccolo

    Con Ottavia Piccolo e l’Orchestra Multietnica Di Arezzo: Gianni Micheli clarinetti e fisarmonica; Massimo Ferri oud, cümbüs, bouzouki, chitarra; Luca Roccia Baldini basso e contrabbasso; Mariel Tahiraj violino; Leidy Natalia Orozco viola; Maria Clara Verdelli violoncello; Massimiliano Dragoni salterio e percussioni; Enrico Fink flauto

    Produzione Teatro Stabile dell’Umbria/Officine della Cultura

     

    Foto Botticelli

  • “Questioni di cuore” al Teatro Franco Parenti

    La voce di Ornella Vanoni accompagna questo reading in cui Lella Costa sceglie alcune delle lettere pubblicate su “Il Venerdì” di Repubblica, completandole con le (mai scontate) risposte di Natalia Aspesi: ne emerge un ritratto scanzonato e malinconico dell’amore, in tutte le sue forme. Non corrisposto, tradito, mai conosciuto, cercato, passionale, platonico, a distanza, brutale, finito… ascoltiamo le sue migliaia di sfumature.

    Così Lella Costa ci restituisce i nostri stessi timori e le nostre stesse speranze, omaggiando la rubrica “Lettere del cuore” e la delicatezza con cui Natalia Aspesi ha consolato e compreso centinaia di uomini e donne spaesati.

     

     

    Milano

    Teatro Franco Parenti

    7 ottobre 2018

    Da un’idea di Aldo Balzanelli

    Lettere pubblicate nel libro Amore mio, ti odio

    Con Lella Costa 

    Produzione Mismaonda