• “Giulio Cesare” al Teatro Carignano

    Giulio Cesare” è prima di tutto un affresco impietoso della natura umana, una riflessione sul potere che sottolinea quanto poco ci siamo allontanati dagli intrighi raccontati da Shakespeare. Con l’aiuto di immagini provocatorie e di costumi insoliti, Alex Rigola ci restituisce un nuovo “Giulio Cesare”, e non solo perché il personaggio principale viene interpretato da una donna; anche l’insicurezza di Bruto e il disamore di Cassio emergono chiaramente dall’interpretazione degli attori. L’elogio funebre di Antonio, tenuto da Michele Riondino, è emozionante e la battaglia finale, raccontata dai diversi attori attraverso i microfoni posizionati sul palco, rivela la sua attualità. 

    Non siete di legno, non siete di pietra, ma uomini, e essendo uomini, e udendo il testamento di Cesare, esso v’infiammerebbe, vi farebbe impazzire: è bene non sappiate che siete i suoi eredi; ché, se lo sapeste, oh, che ne seguirebbe!

    Giulio Cesare, William Shakespeare

     

     

    Torino

    Teatro Carignano

    Dal 14 al 19 marzo 2017

    Regia di Alex Rigola

    Con Michele Riondino, Maria Grazia Mandruzzato, Stefano Scandaletti, Michele Maccagno, Silvia Costa, Margherita Mannino, Eleonora Panizzo, Pietro Quadrino, Riccardo Gamba, Raquel Gualtero, Beatrice Fedi, Andrea Fagarazzi

    Produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale

  • “L’uomo dal fiore in bocca” al Teatro Ariosto

    “L’uomo dal fiore in bocca… e non solo” è uno spettacolo che mescola il monologo originale ad altre novelle di Pirandello, per raccontare l’incomunicabilità della morte. Il protagonista, colpito da un epitelioma (il fiore in bocca) è destinato a morire e, come un condannato, si affanna a riempire di “vita” i suoi ultimi giorni. Discorrere con l’uomo pacifico, alla stazione, è desolatamente solo evocazione di ricordi: una commessa che incarta regali, l’attesa dei treni che passano, la conta dei fili d’erba… tutta vita che corre, suo malgrado altrove.

    Da quella stazione non inizierà alcun viaggio, nemmeno verso la morte.

    L’uomo non è mai così grande come quando si sente piccolo.

     

     

    Reggio Emilia 

    Teatro Ariosto

    Dal 14 al 15 marzo 2017

    Regia di Gabriele Lavia

    Con Gabriele Lavia e Michele Demaria

    Produzione Fondazione Teatro della Toscana e Teatro Stabile di Genova

  • “L’allegra vedova” al Teatro Gobetti

    “L’allegra vedova – Cafè Chantant” è uno spettacolo con una sola attrice e quattro musicisti, a darci un’idea del ruolo fondamentale giocato dalla musica. Il valzer è il protagonista principale, con il suo ritmo avvolgente, e si diverte a giocare con i sentimenti dei due innamorati: da una parte Hanna, ricca ereditiera, e dall’altra il principe Danilo, dissoluto diplomatico. Entrambi vengono dal piccolo stato del Pontevedro ed entrambi sono interpretati da Maddalena Crippa, che alterna voci e canto in una narrazione divertente e scanzonata. Sarà la gelosia a farsi beffa, sulle note di un valzer, dell’iniziale orgoglio dei due protagonisti.

    Non bisogna mai parlare male del valzer, altrimenti lui si vendica.

     

     

    Torino

    Teatro Gobetti

    Dal 7 al 12 marzo 2017

    Regia di Bruno Stori

    Con Maddalena Crippa e con Giampaolo Bandini (chitarra), Giovanni Mareggini (flauto e ottavino), Mario Pietrodarchi (fisarmonica), Federico Marchesano (contrabbasso)

    Produzione Parmaconcerti srl e Compagnia Orsini

  • “La moglie” al Teatro Elfo Puccini

    “La moglie” è un monologo che rimane in bilico fra due storie di donna: da una parte Psiche, la bella e altrettanto sola figlia di re, e dall’altra Laura Fermi, la moglie ebrea di un fisico Premio Nobel. Entrambe rischiano di essere inghiottite da un mostro, l’una per il fato, l’altra per la guerra, ma vengono salvate da un amore, grande. Così, viene loro chiesto di rinunciare a sapere, per conservare quell’amore.

    Enrico Fermi non ha dubbi, “l’ignoranza non è mai meglio”, ma se conoscere vuol dire morire come scegliere? Cinzia Spanò interpreta questo interrogativo, con passione e coraggio.

    Per una donna il bisogno di conoscere resta sempre legato a un bisogno più grande: il bisogno di amare.

     

     

    Milano

    Teatro Elfo Puccini

    Dal 2 al 12 marzo 2017

    Regia di Rosario Tedeschi

    Con Cinzia Spanò

    Produzione Teatro dell’Elfo in collaborazione con Associazione Culturale PIANOINBILICO

  • “Bestie di scena” al Piccolo Teatro Strehler

    “Bestie di Scena” di Emma Dante è uno spettacolo semplice e allo stesso tempo complesso. Semplice perché il palcoscenico è ridotto a una scatola, senza costumi o scenografie, e gli oggetti di scena si contano sulle dita d’una mano. Ma è anche complesso com’è l’anima umana quando viene messa a nudo, come ogni singolo individuo che forma se stesso. 

    Lo spettacolo non è altro che un viaggio interiore attraverso la mente “nuda” di chi ha rinunciato a nascondersi, a caccia di un’identità che s’incontra nella risposta data agli stimoli del mondo esterno, ognuno solo e parte di un gruppo.

    Senza storie da raccontare, né costumi da indossare, le bestie di scena si muovono maldestramente come al principio di tutto, obbligandoci a dare peso, volume e ingombro al nostro sguardo.

    Note di regia, Emma Dante

     

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    dal 28 febbraio al 19 marzo 2017

    Regia di Emma Dante

    Con Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Viola Carinci, Italia Carroccio, Davide Celona, Sabino Civilleri, Alessandra Fazzino, Roberto Galbo, Carmine Maringola, Ivano Picciallo, Leonarda Saffi, Daniele Savarino, Stephanie Taillandier, Emilia Verginelli, Daniela Macaluso, Gabriele Gugliara

    Coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro Biondo di Palermo, Festival d’Avignon
  • “Notre Dame de Paris” al LinearCiak

    Sabato sera, Linear Ciak di Milano, all’apparenza. Ma catapultati nella Parigi del 1482 dalla voce avvolgente del poeta Gringoire e da una scenografia mozzafiato che impedisce agli occhi di staccarsi dal palcoscenico. Così ci accoglie “Notre Dame de Paris, spettacolo storico musicato da Cocciante in scena nei teatri parigini dal 1998 e in Italia dal 2002. Due ore di magia, come può testimoniare il pubblico (tre milioni di spettatori nell’edizione italiana).

    Avrebbe potuto immaginare Victor Hugo nel 1831 che, quello che si sarebbe rivelato uno dei suoi romanzi più conosciuti, potesse essere tanto attuale a quasi duecento anni di distanza?

     

     

    Milano

    Teatro LinearCiak 

    dal 3 al 19 marzo 2017

    Regia di Gilles Maheu

    Musiche di Riccardo Cocciante

  • “I giganti della montagna” al Teatro Elfo Puccini

    “I giganti della montagna” è l’ultima opera di Pirandello, rimasta incompiuta, e viene rappresentata in questo spettacolo attraverso musica, rumori, voci diverse ma dello stesso attore, scritte, luci… Difficile seguire un solo stimolo, ci si perde e si viene riacciuffati dalla storia che a tratti riemerge dal caos. La trama vede una compagnia di attori che vuole mettere in scena “La favola del figlio cambiato” e si rifugia in una villa apparentemente abbandonata: lì incontra il mago Cotrone. La trama è un susseguirsi di racconti diversi e diversamente incompiuti, dove non troviamo identità fisse ma solo personaggi in divenire.

    La meraviglia che abbiamo dentro la rovesciamo su tutte le cose con cui giochiamo.

     

     

    Milano

    Teatro Elfo Puccini

    Dal 28 febbraio al 5 marzo 2017

    Regia e interpretazione di Roberto Latini

    Produzione Fortebraccio Teatro, in collaborazione con Armunia Festival Costa degli Etruschi, Festival Orizzonti, Fondazione Orizzonti d’Arte, Emilia Romagna Teatro Fondazione

  • “Abbiamo già vinto” alla Scuola Holden

    Alla Scuola Holden, il College Scrivere ha trasformato per una sera il calcio da sport a pretesto per curiosare nelle vite degli altri. Un reading che si divide fra la proiezione sullo sfondo di Italia-Argentina nel 1990 e l’interpretazione di trentasette attori che hanno messo in scena storie di vita ordinaria: dalla discussione calcistica fra i due autori degli inni passiamo a un emozionante tifo “non urlato” fra fratelli; sussultiamo al conflitto interiore di un mafioso e ridiamo al ripasso di due studenti la notte prima degli esami. Perché si può fare teatro anche con il calcio.

     

     

    Torino

    Scuola Holden

    15 febbraio 2017

  • “Smith&Wesson” al Teatro Elfo Puccini

    Sul palcoscenico c’è soltanto un cubo, con dentro degli sgabelli e quello che scopriremo essere un letto. Tom Smith e Jerry Wesson ci si muovono dentro e intorno, ci fanno ridere perché sono personaggi estremi e ci fanno commuovere perché sono troppo veri. La ragazza, Rachel, che li coinvolge nella sua impresa disperata, restituisce i due uomini alla vita e ci fa credere che sia possibile sfidare le cascate e sopravvivere.

    Uno spettacolo bello, pulito, con una scenografia d’impatto e due attori affiatati. Il monologo finale spezza un po’ l’atmosfera, ma poi tornano Smith e Wesson, in colori sgargianti.

    Noi campiamo delle cascate, ma loro fanno quello che vogliono. L’unico modo sarebbe quello di entrarci dentro e uscirne vivi. È da sempre che ci aspettiamo che qualcuno lo faccia.

    Smith & WessonAlessandro Baricco

     

     

    Milano

    Teatro Elfo Puccini

    dal 26 gennaio al 5 febbraio 2017

    Regia di Gabriele Vacis

    Con Natalino Balasso, Fausto Russo Alesi, Camilla Nigro e Mariella Fabbris

    Produzione Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile di Torino