• “La Dame aux camélias” al Teatro alla Scala

    Vedere Svetlana Zakharova interpretare Marguerite Gautier nel balletto La Dame aux camélias al Teatro alla Scala è stato straordinario. Con la sua delicatezza ha saputo comunicare agli spettatori la sofferta dignità che contraddistingue la protagonista femminile del romanzo di Alexandre Dumas: una cortigiana d’alto bordo che per amore compirà il sacrificio più grande.

    La coreografia della travolgente passione tra Marguerite Gautier e Armand Duval (un Roberto Bolle altrettanto splendido) procede in un lungo flashback ed è caratterizzata da tre passi a due commoventi, in cui i due ballerini danno prova della loro abilità ma anche della loro perfetta intesa.

     

  • Onegin, dai versi alla musica

    “Eugenio Onegin” venne scritto da Puskin tra il 1823 e il 1830 e racconta la travagliata storia d’amore tra lo sdegnoso Eugenio e l’ingenua Tatiana: la trama è semplicissima e accompagna il protagonista dallo scetticismo alla consapevolezza. 

    Da romanzo in versi, questo capolavoro è diventato poi anche opera e balletto, su musiche di Ciajkovskij: un grande omaggio a Puskin, che morì a soli 37 anni colpito in duello, condividendo il drammatico destino di uno dei personaggi principali dell’Onegin. 

    Roberto Bolle e Marianela Nunez hanno interpretato recentemente l’Onegin di John Cranko al Teatro alla Scala, con passione ed emozionante trasporto.