• Jerzy Grotowski e il teatro povero

    Jerzy Grotowski è un drammaturgo e regista teatrale polacco. Si avvicina al teatro per un interesse urgente nei confronti dell’essere umano e, appena ventenne, formula una disciplina teatrale che, negli anni Cinquanta, trasferisce nel suo teatro laboratorio, nella città di Opole: rinnova il teatro ma rimane legato alla tradizione. Leggendo il suo manuale-manifesto Per un teatro povero (1970), è possibile immergersi in quella che per lui è l’esperienza del teatro: un luogo in cui prima di tutto è valorizzato l’attore, con la sua sensibilità e umanità, parte attiva nel processo creativo in comune col regista e gli altri attori.

  • “Romanzo teatrale”, una finestra sul teatro

    Dopo aver visto Collaborators, il bellissimo spettacolo sul rapporto tra Bulgakov e Stalin al Teatro dei Filodrammatici a Milano, abbiamo cominciato a informarci sull’attività di drammaturgo dell’autore de Il Maestro e Margherita”. Oltre ad aver scoperto che poche delle sue opere teatrali vennero davvero messe in scena, a causa della censura, ci siamo imbattuti nel suo libro Romanzo teatrale”, in cui Bulgakov descrive con toni vivi le difficoltà che si incontrano muovendosi nel mondo del teatro. Incredibile ritratto del Teatro d’Arte di Mosca, il libro funge anche da denuncia della censura, che ne esce ridicolizzata e svuotata di senso.