• In modo radicale: Pasolini e il Sessantotto

    Pasolini aveva un modo rivoluzionario di interpretare (e di vivere) la storia: nell’incontro al Piccolo Teatro Grassi questa sua caratteristica emerge in tutta la sua forza.

    Dalla contestata poesia contro gli studenti che protestavano a Villa Giulia fino al sottovalutato articolo sui “capelloni” e sulla semiotica collegata, passando per la celebrazione di New York: anni interi riassunti in righe dense di significati nascosti e di sfumature quasi predittive. Una riscoperta incredibile, considerando che era stato in grado di tratteggiare il nostro presente con decenni d’anticipo. Pasolini, letto oggi, aveva un pregio impagabile: sapeva scrivere ciò che non volevamo sapere.

  • “Le cosmicomiche/La boutique del mistero” al Teatro Out Off

    Lorenzo Loris continua il suo viaggio di scoperta nella letteratura italiana (dopo la messinscena de “Gli amori difficili” di Calvino nel 2017) e sceglie istintivamente quattro racconti di Calvino e Buzzati, creando una narrazione unitaria che li attraversa tutti. “La distanza della luna”, “La memoria del mondo”, “Ragazza che precipita” e “Inviti superflui”: i due scrittori, e i due attori sul palco, si alternano nei racconti, risvegliando quesiti d’amore.

    Lo spettacolo coinvolge il pubblico e, allo stesso tempo, dà voce al ruolo della letteratura come “terra promessa in cui il linguaggio diventa quello che veramente dovrebbe essere”: da vedere!

    Vorrei che tu venissi da me una sera d’inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo…

    Sessanta racconti, Dino Buzzati

     

     

    Milano

    Teatro Out Off

    Dal 2 al 27 maggio 2018

    Di Italo Calvino e Dino Buzzati

    Regia di Lorenzo Loris

    Con Paolo Bessegato e Pietro Bontempo

  • “Che disastro di commedia” al Teatro Carcano

    Ilarità e risate a crepapelle travolgono tutti, grandi e piccini, in questa commedia che vede protagonista una compagnia teatrale amatoriale al debutto con uno spettacolo su un misterioso omicidio.

    Gli attori, apparentemente impegnati e seri, si trovano ad affrontare una serie infinita di inconvenienti in modo goffo e comico: battute dimenticate, oggetti che mancano, parti di scena che si rompono, crisi isteriche, situazioni paradossali incubo di ogni attore, fino al cedimento dell’intera scenografia.

    Capacità mimica e fisica in un cast che mette in scena un susseguirsi incessante di colpi di scena con grande effetto comico.

    Assolutamente da non perdere!

     

     

    Milano

    Teatro Carcano

    Dal 2 al 13 maggio 2018

    Di Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields

    Regia di Mark Bell

    Con Alessandro Marverti, Yaser Mohamed, Marco Zordan, Luca Basile, Viviana Colais, Stefania Autuori, Valerio Di Benedetto e la partecipazione di Gabriele Pignotta

    Produzione AB Management e Opera Prima 

    In collaborazione con Ginevra Media Prod

  • “Questi fantasmi!” al Piccolo Teatro Strehler

    Pasquale Lojacono si trasferisce con la giovane moglie in un appartamento con fitto gratuito ma con l’impegno di porre fine alla leggenda che i fantasmi si aggirino nella casa: dovrà infatti mostrarsi due volte al giorno a uno dei 68 balconi presenti nell’abitazione, simulando allegria e perfino cantando a squarciagola, così da restituire una buona reputazione all’appartamento.

    Alfredo, amante della moglie, lascia di nascosto regali e denari qua e là e, sebbene inizialmente impaurito, Pasquale si convince che i fantasmi l’abbiano proprio preso a benvolere.

    Da qui il dubbio: Pasquale crede davvero ai fantasmi o approfitta semplicemente della situazione?

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 10 al 22 aprile 2018

    Di Eduardo De Filippo

    Regia di Marco Tullio Giordana

    Con Gianfelice Imparato, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto, Massimo De Matteo, Paola Fulciniti, Giovanni Allocca, Gianni Cannavacciuolo e con Viola Forestiero, Federica Altamura, Andrea Cioffi

    Produzione Elledieffe – La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo

     

    Foto di Stefano Fortunati

  • Grandi musiche per grandi film

    La fama di alcune colonne sonore supera a volte quella dei film per cui sono state composte: è certamente il caso della scaletta del concerto dell’Orchestra a plettro Città di Milano al Teatro Gerolamo, dove sia le musiche concepite per essere suonate da strumenti a plettro, come il Sirtaki di Zorba il Greco, sia più arditi adattamenti trasmettono l’armonia e la potenza delle versioni originali.

    La proiezione di spezzoni dei film accompagna l’esecuzione di ogni performance, aiutando lo spettatore a entrare in empatia con ciascuna composizione. Incredibile come certi motivi ci siano noti persino quando non conosciamo il film.

     

    Foto dal sito di Repubblica

  • “Il segreto della vita” al Teatro Franco Parenti

    Rosalind Franklin è stata la prima scienziata a fotografare i filamenti di DNA: la storia ha raccontato per anni un’altra versione ma questa è la verità, la fotografia 51 è opera sua.

    Poco importa che ad aver vinto il Premio Nobel per la Medicina siano stati Watson, Crick e Wilkins, quando ormai Rosalind era morta proprio a causa dell’eccessiva esposizione ai raggi X; soltanto la sua dedizione ha permesso ai tre scienziati di creare il rivoluzionario modello a doppia elica.

    Lo spettacolo sottolinea proprio la forza di Rosalind che, nonostante il suo destino tragico, l’ha resa indimenticabile: senza riconoscimenti.

    È quello che desideriamo, e ancora non siamo riusciti a ottenere, a definirci

     

     

    Milano

    Teatro Franco Parenti

    Dal 3 al 15 aprile 2018

    Di Anna Ziegler

    Regia di Filippo Dini

    Con Lucia Mascino, Filippo Dini, Giulio Della Monica, Dario Iubatti, Alessandro Tedeschi, Paolo Zuccari

    Produzione Teatro Eliseo 

     

    Foto di Bepi Caroli

  • “Medea” al Piccolo Teatro Strehler

    Nota dominante dello spettacolo, sin dalle prime battute, è lo straniamento. L’iniziale canto arabeggiante della nutrice introduce personaggi che parlano con voce artefatta; e artefatta – salvo nei momenti in cui il calcolo prevale sulla retorica – è pure la voce di Medea.

    A interpretarla è un uomo. Non si tratta di una concessione formale – dell’obbedienza al canone greco in cui erano attori maschi a interpretare parti femminili. Con il coraggio, la forza distruttrice, il voler essere padrona del destino proprio e altrui, financo la spietatezza, Medea non può certo incarnare quel sesso che tradizionalmente è chiamato “debole”.

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 13 al 29 marzo 2018

    di Euripide, traduzione Umberto Albini

    Regia di Luca Ronconi

    Con Franco Branciaroli (Medea), Alfonso Veneroso, Antonio Zanoletti, Tommaso Cardarelli, Livio Remuzzi, Elena Polic Greco, Elisabetta Scarano, Serena Mattace Raso, Arianna Di Stefano, Francesca Maria, Odette PiscitelliAlessandra Salamida, Raffaele Bisegna e Matteo Bisegna

    Coproduzione CTB Centro Teatrale Bresciano – Teatro de Gli Incamminati – Piccolo Teatro di Milano

     

     

     

  • “Orphèe et Euridice” al Teatro alla Scala

    Il mito di Orfeo e Euridice viene cantato in una rappresentazione moderna, semplice e immediata: musica e danza si intrecciano nel racconto di un amore così potente da sfidare la morte.

    Il canto struggente di Orfeo che piange la sua sposa Euridice, morta per il morso di un serpente, commuove infatti gli dei degli inferi, che gli permettono di scendere nell’Ade e riportare con sé l’amata, a patto però che non si volti a guardarla finché non saranno usciti dal regno dei morti. Euridice tenta di spingere Orfeo a voltarsi e lui, non potendo resisterle, la perderà per sempre.

     

     

    Foto di Marco Brescia & Rudy Amisano, dal sito del Teatro alla Scala

  • “Come il cane sono anch’io un animale socievole” al Teatro Filodrammatici

    La legge della vita secondo Jack London è un continuo rovescio della medaglia fitto di imprevisti. Così, quando a raccontarla sono pochi attori che inscenano un dibattito sulla paura, la sopravvivenza e il suo delirio, è come se quel racconto fornisse al pubblico le armi di una reviviscenza teatrale.

    Sono echi di scene post-apocalittiche da “La Peste scarlatta”, da cui tutto ha avuto origine e tutto ritorna come un inarrestabile flusso umano, tra abissi di primitivismo e fioche risalite. Cosa resta? Il racconto di un vecchio ai propri nipoti e un sogno di immortalità che lo tiene in vita.

     

     

    Milano

    Teatro Filodrammatici

    Dal 6 all’11 marzo 2018

    liberamente ispirato a La peste scarlatta di Jack London

    progetto e regia Massimo Navone

    creazione collettiva di Massimo Navone, Emanuele Aldrovandi, Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Marco Maccieri, Marco Merzi, Angela Ruozzi

    produzione Centro Teatrale MaMiMò

  • “Il padre” al Teatro Elfo Puccini

    Su un palcoscenico pervaso di rosso si dipana la vicenda del Capitano, il Padre, il cui annientamento è perseguito in modo crudele dalla moglie e reso in tutte le sue sfumature dalla voce penetrante di Gabriele Lavia.

    L’occasione è semplice: il Capitano vuole decidere da solo del futuro della figlia e mandarla in città per proseguire gli studi, ignorando il desiderio della madre che la vorrebbe invece a casa e in suo potere. Spietatamente la moglie instilla nel Capitano il dubbio sulla sua effettiva paternità e questa terribile incertezza lo divorerà, portandolo prima alla pazzia e poi alla morte.

     

     

    Milano

    Teatro Elfo Puccini

    Dal 15 al 25 febbraio 2018

    Di August Strindberg

    Regia di Gabriele Lavia

    Con Gabriele Lavia, Federica Di Martino, Giusi Merli, Gianni De Lellis, Michele Demaria, Anna Chiara Colombo, Ghennadi Gidari, Luca Pedron

    Produzione Fondazione Teatro della Toscana

     

    Foto di Tommaso Le Pera