• “Manon Lescaut” al Teatro alla Scala

    “Manon Lescaut” è la terza opera di Giacomo Puccini ma è considerata la sua prima partitura matura e completamente personale. Il libretto dell’opera è ispirato al romanzo dell’abate francese Antoine Prévost “Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut” (1731) e venne ritoccato da diversi autori: l’ultima modifica venne apportata da Puccini che decise di eliminare un intero atto, mantenendone soltanto tre. La trama segue un modello narrativo standard e condanna la donna dissoluta a una triste fine, ma nella musica di Puccini è la vita di Manon “prima” della dissolutezza a trionfare nella passionalità struggente delle note.

    Manon Lescaut è stata una delle grandi passioni di Puccini. Nel duplice senso della parola: passione come grande trasporto per il personaggio e per il suo mondo, che si è tradotta in un dramma lirico di sfavillante intensità; ma passione anche come croce, come lavoro incessante e tormentoso…

    Riccardo Pecci

     

     

     

  • “Die Fledermaus” al Teatro alla Scala

    Per la prima volta alla Scala, il capolavoro di Johann Strauss (figlio) porta gli spettatori all’interno di una società frivola e ben caratterizzata, con personaggi spassosi e una regia dinamica e coinvolgente.

    La storia, divisa in tre atti, procede per bugie e inganni nella cornice di un macchinoso scherzo ai danni di Eisenstein organizzato per vendetta dall’amico Falke: al termine di una serata danzante, Eisenstein proverà a sedurre una misteriosa contessa ungherese senza sospettare che si tratta della moglie mascherata.

    Paolo Rossi, nella parte di Frosch (il guardiano del carcere), aggiunge all’opera viennese una comicità impagabile (e tutta italiana).

     

     

    Foto di Marco Brescia & Rudy Amisano, dal sito del Teatro alla Scala

  • Andrea Chénier, storia di un amore

    Melodramma storico ispirato alla vita del poeta francese Andrea Chénier, sostenitore e vittima della rivoluzione francese, quest’opera racconta l’amore e la morte con toni appassionati. Chénier, innamorato della nobildonna Maddalena, viene denunciato dal geloso rivale e rivoluzionario Gérard e condannato al patibolo. Maddalena si sostituirà con un sotterfugio ad un’altra condannata e morirà con il suo amato; a Gérard, pentito della sua viltà, non resterà che piangerla.

    Le note dell’opera ci accompagnano delicate e struggenti in questa storia d’amore d’altri tempi, che esordì alla Teatro alla Scala nel 1896 e che ha saputo commuovere il pubblico, oggi come allora.