• “Occident Express” al Piccolo Teatro Grassi

    Haifa è una donna anziana “nata per stare ferma” che si trova improvvisamente immersa in una nuvola di fumo di carne bruciata, dopo che l’Isis ha distrutto il suo villaggio fatto di “cubi di cemento”. Comincia così, mettendosi in salvo con la nipotina, un incredibile viaggio di 5.000 km verso una meta improbabile, che prende forma dopo una serie interminabile di difficoltà sovrumane e di approdi invivibili.

    Il sottofondo di questo allucinante racconto è affidato alla musica di Enrico Fink, eseguita dall’Orchestra Multietnica di Arezzo (otto elementi), che accompagna lo spettatore in un’atmosfera carica di emozioni e di stupore.  

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Grassi

    Dal 16 al 21 ottobre 2018

    Scritto da Stefano Massini

    A cura di Enrico Fink e Ottavia Piccolo

    Con Ottavia Piccolo e l’Orchestra Multietnica Di Arezzo: Gianni Micheli clarinetti e fisarmonica; Massimo Ferri oud, cümbüs, bouzouki, chitarra; Luca Roccia Baldini basso e contrabbasso; Mariel Tahiraj violino; Leidy Natalia Orozco viola; Maria Clara Verdelli violoncello; Massimiliano Dragoni salterio e percussioni; Enrico Fink flauto

    Produzione Teatro Stabile dell’Umbria/Officine della Cultura

     

    Foto Botticelli

  • “Il miracolo della cena” al Piccolo Teatro Grassi

    Ne “Il miracolo della cena”, Sonia Bergamasco dà voce alla vita di Fernanda Wittgens ma anche alla storia della Milano in guerra e dell’arte in pericolo. Tra documenti, lettere e articoli di giornale viene ricostruito il clima che opprime la città dopo i bombardamenti del ’43, quell’ansia sottile che permea tutto e tutti ma che non scoraggia la Wittgens.

    Il miracoloso restauro del Cenacolo, ad opera di Pelliccioli, avviene in quel clima e, contro ogni aspettativa, è un trionfo: non solo l’opera di Leonardo è salva, ma è tornata allo splendore di un tempo, con tutti i suoi colori.

    … mi definiscono scherzosamente “una donna terribile”, a causa della mia franchezza, e io mantengo la fama.

    Fernanda Wittgens

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Grassi

    Dal 26 al 27 settembre 2018

    Regia di Marco Rampoldi

    Con Sonia Bergamasco

    Produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa in collaborazione con Museo del Cenacolo Vinciano MIBAC – Polo Museale Regionale della Lombardia

     

    Foto di Masiar Pasquali

     

  • “Sogno di una notte di mezza estate” al Piccolo Teatro Grassi

    La nuova produzione della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli debutta al Piccolo Teatro Grassi con successo, nonostante qualche problema tecnico legato all’audio. Le marionette danno vita ai protagonisti di “Sogno di una notte di mezza estate”, quella che Eugenio Monti Colla definisce “l’opera di Shakespeare più densa di fascino e di mistero”.

    Con notevole capacità di improvvisazione (anche nei momenti di difficoltà del sonoro), i marionettisti rendono la gestualità di ogni personaggio con grande maestria; le scene sognanti e i costumi elaborati ci accompagnano nella meravigliosa fiaba di Oberon e Titania, tra fate, elfi e amori non corrisposti.

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Grassi

    Dal 12 al 21 giugno 2018

    di William Shakespeare

    Riduzione e adattamento per marionette Eugenio Monti Colla

    I marionettisti Franco Citterio, Mariagrazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Carlo Decio, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Pietro Monti, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette

    Gli attori Loredana Alfieri, Marco Balbi, Roberto Carusi, Carlo Decio, Lorella De Luca, Lisa Mazzotti, Riccardo Peroni, Roberto Pompili, Gianni Quillico, Franco Sangermano

    I musicisti Luca Carrino, Andrea Colombo, Ivailo Corengia, Kevin Carlo Nunez Lo Vecchio, Sofia Panzeri, Simone Zaffaroni  

    Direttore Daniele Sozzani Desperati

    Produzione Associazione Grupporiani, Comune di Milano – Teatro Convenzionato, NEXT Laboratorio delle idee di Regione Lombardia 

    In collaborazione con Conservatorio di Como Giuseppe Verdi

  • In modo radicale: Pasolini e il Sessantotto

    Pasolini aveva un modo rivoluzionario di interpretare (e di vivere) la storia: nell’incontro al Piccolo Teatro Grassi questa sua caratteristica emerge in tutta la sua forza.

    Dalla contestata poesia contro gli studenti che protestavano a Villa Giulia fino al sottovalutato articolo sui “capelloni” e sulla semiotica collegata, passando per la celebrazione di New York: anni interi riassunti in righe dense di significati nascosti e di sfumature quasi predittive. Una riscoperta incredibile, considerando che era stato in grado di tratteggiare il nostro presente con decenni d’anticipo. Pasolini, letto oggi, aveva un pregio impagabile: sapeva scrivere ciò che non volevamo sapere.

  • “Fine pena: ora” al Piccolo Teatro Grassi

    Un epistolario sulla scena, un quarto di secolo di missive in bilico, fra il crudo e il suadente, tra un essere perduto alla e dalla libertà e il garante di giustizia che quella libertà ha sottratto per sempre. Chi poteva immaginare che il magistrale libro di Elvio Fassone “Fine pena: ora” potesse diventare un atto unico teatrale? Paolo Giordano c’è riuscito in modo convincente, a tratti perfino sublime, con la complicità di due attori potenti: Sergio Leone, giudice imprigionato dalla propria coscienza, e Paolo Pierobon, ergastolano libero di gettare nel fuoco dell’orgoglio di mafioso irriducibile ogni traccia di speranza.

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Grassi

    Dal 21 novembre al 22 dicembre 2018

    Testo di Paolo Giordano, liberamente tratto dal libro di Elvio Fassone

    Regia di Mauro Avogadro

    Con Sergio Leone e Paolo Pierobon

    Produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

  • “Louise e Renée” al Piccolo Teatro Grassi

    Honoré de Balzac scrisse il suo primo e unico romanzo epistolare nel 1842, intitolandolo “Memorie di due giovani spose. Stefano Massini conserva nella sua drammaturgia l’impianto epistolare e la regia di Sonia Bergamasco ne esalta il significato: con un costante cambio di voce, sono le parole delle loro lettere a raccontarci le due donne protagoniste. Da questa corrispondenza, unico mezzo per rimanere in contatto, ascoltiamo i dubbi e le insicurezze di due donne apparentemente diverse, percepiamo l’eco di domande mai poste e capiamo che Louise e Renée non sono personaggi distinti ma due voci, autentiche, per una sola donna.

    Louise e Renée di Stefano Massini ha a che vedere con (…) la capacità di inventare e di ascoltare storie. Con l’illusione di poter essere protagonisti, della storia. Per poi sentirsi travolti, manovrati, confusi, obbligati al confronto tra le cose certe – la cosiddetta realtà, le regole – e la miniera dell’infanzia – origine di tutte le storie. 

    Sonia Bergamasco

     

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Grassi

    Dal 21 marzo al 30 aprile 2017

    Drammaturgia di Stefano Massini

    Regia di Sonia Bergamasco

    Con Federica Fracassi e Isabella Ragonese

    Produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa