• “La tempesta” al Piccolo Teatro Strehler

    Considerato il testamento di William Shakespere, la Tempesta è un testo evocativo, immaginifico, dove l’autore esplora il proprio rapporto col tempo e col mondo, e tutto sembra riconciliarsi. 

    La regia di Roberto Andò trasporta sulla scena lo scorrere dei personaggi, orchestrati da Prospero e diretti dal fidato Ariel che, naufraghi, vengono a fare i conti con il loro destino. 

    L’acqua, che richiama lo scorrere del tempo e in qualche modo lo trascende, rende i contorni dello spazio ancor meno definiti, bagnando costantemente i piedi dei personaggi. 

    Come in una tempesta, lo spettatore viene trasportato nell’altrove dove tutto può accadere. 

     

    We are such stuff / As dreams are made on, and our little life / Is rounded with a sleep

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 14 al 26 maggio

    Di William Shakespeare

    Adattamento Roberto Andò e Nadia Fusini

    Regia Roberto Andò

    Con Renato Carpentieri, Vincenzo Pirrotta, Filippo Luna, Giulia Andò, Paolo Briguglia, Paride Benassa, Gaetano Bruno, Fabrizio Falco

    Produzione Teatro Biondo Palermo

     

    Foto di Lia Pasqualino

     

  • “Nel tempo degli dei” al Piccolo Teatro Strehler

    Protagonista a sorpresa dello spettacolo “Nel tempo degli dei” è la musica, con una colonna sonora inedita, interpretata da artisti eclettici. In scena un Ulisse vecchio, con più passato alle spalle che anni davanti, comunque e sempre convinto che l’immortalità, offertagli da Calipso ma rifiutata con convinzione, non valga la vita umana.

    L’Ulisse di Paolini è un moderno sopravvissuto, un uomo che non accetta scorciatoie né sconti, capace di compiersi e di raccontarsi sinceramente. L’Ulisse di Paolini siamo tutti noi quando facciamo i conti con il male fatto, con quello ricevuto, sapendo che non ci sarà mai un pareggio.

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 14 marzo al 18 aprile 2019

    Di Marco Paolini e Francesco Niccolini

    Regia di Gabriele Vacis

    Musiche originali di Lorenzo Monguzzi, con il contributo di Saba Anglana e Fabio Barovero

    Con Marco Paolini, Saba Anglana, Elisabetta Bosio, Vittorio Cerroni, Lorenzo Monguzzi, Elia Tapognani 

    Coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Jolefilm

     

    Foto di Masiar Pasquali

     

  • “I giganti della montagna” al Piccolo Teatro Strehler

    “I giganti della montagna” racconta di una compagnia di attori allo sbando che, nel vagabondare alla ricerca di un teatro, approda casualmente alla villa degli “scalognati”, dove Cutrone e la sua compagnia di attori offrono loro un alloggio e la possibilità di rappresentare la piece “La favola del figlio cambiato”.

    Lo spettacolo, notevole sia per l’interpretazione magistrale che per la scenografia, si conclude alla fine del secondo atto con le parole “ho paura, io ho paura”; Lavia decide che quello è il culmine dell’opera e tronca la rappresentazione sul vivo della fine imminente, lasciando al pubblico una fortissima emozione.  

    Il finale non scritto (…) vorrei che fosse una speranza, meglio, una certezza laica, che la poesia non può morire.

    Gabriele Lavia

     

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 27 febbraio al 10 marzo 2019

    Regia di Gabriele Lavia

    Con Gabriele Lavia

    La Compagnia della Contessa Federica Di Martino, Clemente Pernarella, Giovanna Guida, Mauro Mandolini, Lorenzo Terenzi, Gianni De Lellis, Federico Lepera, Luca Massaro

    Gli Scalognati Nellina Laganà, Ludovica Apollonj Ghetti, Michele Demaria, Daniele Biagini, Marika Pugliatti, Beatrice Ceccherini

    I Fantocci (personaggi della Favola del figlio cambiato) Luca Pedron, Laura Pinato, Francesco Grossi, Davide Diamanti, Debora Iannotta, Sara Pallini, Roberta Catanese, Eleonora Vona

    Produzione Fondazione Teatro della Toscana

    In coproduzione con Teatro Stabile di Torino, Teatro Biondo di Palermo

     

    Foto di Tommaso Le Pera

  • “Evgenij Onegin” al Piccolo Teatro Strehler

    Il parallelismo tra la biografia di Puškin e il suo Onegin rende lo spettacolo di Rimas Tuminas ancora più potente. Morto in duello a soli 37 anni, vittima del presunto amante della moglie, Puškin ha fatto del romanzo poetico un “bestseller”: l’appassionante storia d’amore, prima non riconosciuto e poi respinto, tra Tatiana e Onegin appare in questo spettacolo come un destino inevitabile, composto di musica, versi e danze d’altri tempi.

    Il vecchio Onegin, solo e disilluso, guarda agire l’Onegin giovane, arrogante e altezzoso. Così sul palcoscenico si creano due percorsi narrativi che procedono, paralleli e distanti, verso l’inevitabile epilogo.

     

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 28 al 29 novembre 2018

    Ideato, scritto e diretto da Rimas Tuminas

    Con Sergey Makovetskij, Aleksei Guskov, Lijudmila Maksakova, Irina Kupchenko, Victor Dobronravov, Eugenij Pilugin, Vladimir Simonov, Yury Shlykov, Aleksei Kuznetsov, Artur Ivanov, Eugenia Kregzhde, Olga Ierman, Maria Volkova, Oleg Makarov

    Produzione Vachtangov State Academic Theatre

     

    Foto dal sito del Piccolo Teatro

  • “Questi fantasmi!” al Piccolo Teatro Strehler

    Pasquale Lojacono si trasferisce con la giovane moglie in un appartamento con fitto gratuito ma con l’impegno di porre fine alla leggenda che i fantasmi si aggirino nella casa: dovrà infatti mostrarsi due volte al giorno a uno dei 68 balconi presenti nell’abitazione, simulando allegria e perfino cantando a squarciagola, così da restituire una buona reputazione all’appartamento.

    Alfredo, amante della moglie, lascia di nascosto regali e denari qua e là e, sebbene inizialmente impaurito, Pasquale si convince che i fantasmi l’abbiano proprio preso a benvolere.

    Da qui il dubbio: Pasquale crede davvero ai fantasmi o approfitta semplicemente della situazione?

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 10 al 22 aprile 2018

    Di Eduardo De Filippo

    Regia di Marco Tullio Giordana

    Con Gianfelice Imparato, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto, Massimo De Matteo, Paola Fulciniti, Giovanni Allocca, Gianni Cannavacciuolo e con Viola Forestiero, Federica Altamura, Andrea Cioffi

    Produzione Elledieffe – La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo

     

    Foto di Stefano Fortunati

  • “Medea” al Piccolo Teatro Strehler

    Nota dominante dello spettacolo, sin dalle prime battute, è lo straniamento. L’iniziale canto arabeggiante della nutrice introduce personaggi che parlano con voce artefatta; e artefatta – salvo nei momenti in cui il calcolo prevale sulla retorica – è pure la voce di Medea.

    A interpretarla è un uomo. Non si tratta di una concessione formale – dell’obbedienza al canone greco in cui erano attori maschi a interpretare parti femminili. Con il coraggio, la forza distruttrice, il voler essere padrona del destino proprio e altrui, financo la spietatezza, Medea non può certo incarnare quel sesso che tradizionalmente è chiamato “debole”.

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 13 al 29 marzo 2018

    di Euripide, traduzione Umberto Albini

    Regia di Luca Ronconi

    Con Franco Branciaroli (Medea), Alfonso Veneroso, Antonio Zanoletti, Tommaso Cardarelli, Livio Remuzzi, Elena Polic Greco, Elisabetta Scarano, Serena Mattace Raso, Arianna Di Stefano, Francesca Maria, Odette PiscitelliAlessandra Salamida, Raffaele Bisegna e Matteo Bisegna

    Coproduzione CTB Centro Teatrale Bresciano – Teatro de Gli Incamminati – Piccolo Teatro di Milano

     

     

     

  • “Freud o l’interpretazione dei sogni” al Piccolo Teatro Strehler

    “Freud o l’interpretazione dei sogni” in scena al Piccolo Teatro Strehler racconta il viaggio dello psicanalista nei sogni di alcuni pazienti: uno studio che porta Freud a entrare nell’Io profondo delle persone per elaborare i loro sogni e comprendere la realtà del loro vissuto, tanto da impossessarsi dei sogni stessi soffrendone e facendo affiorare il disagio della sua vita reale e interiore. 

    Con un finale geniale, lo spettacolo vede una grande interpretazione di Fabrizio Gifuni, che commuove e lascia il segno, una prova importante di tutti gli attori coinvolti e una scenografia, a cura di Marco Rossi, sorprendente. 

    Mi sono sempre sorpreso di come il teatro non abbia scoperto prima di me la potente vocazione scenica di questo trattato. Lo stesso Freud in fondo definiva la sua teoria onirica come una forma estremamente elaborata di drammaturgia.

    Stefano Massini

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 23 gennaio all’11 marzo 2018

    Testo di Stefano Massini

    Regia di Federico Tiezzi

    Con Umberto Ceriani, Nicola Ciaffoni, Marco Foschi, Giovanni Franzoni, Elena Ghiaurov, Fabrizio Gifuni, Alessandra Gigli, Michele Maccagno, David Meden, Valentina Picello, Bruna Rossi, Stefano Scherini,  Sandra Toffolatti, Debora Zuin

    Produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

     

    Foto di Masiar Pasquali

  • “Ifigenia, liberata” al Piccolo Teatro Strehler

    Carmelo Rifici mette in scena un’emozionante indagine sulla violenza come realtà inevitabile cercandone l’origine più remota. Gli eroi greci non possono salpare per Troia se Agamennone non offrirà in sacrificio ad Artemide la figlia Ifigenia. L’orrore del sacrificio si dilata e si aggiusta fino a lasciare emergere l’assoluta necessità di questo brutale “dono”: ma davvero crediamo che il sacrificio di Ifigenia possa placare tutte le atrocità del mondo? Davvero Ifigenia da vittima può scegliere di essere carnefice di se stessa?

    Ifigenia sarà invece salvata, perché gli dei si ravvedono del tragico errore: la violenza si nutre di altra violenza.

    Dalle origini del vivere in comunità, esiste una ritualizzazione della morte inflitta. Ifigenia è il primo rituale sbagliato, in quanto priva di quei segni vittimari che potrebbero suggerire a chi le sta intorno la necessità di ucciderla.

    Carmelo Rifici

     

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 27 aprile al 7 maggio

    Progetto e drammaturgia Angela Dematté e Carmelo Rifici

    Regia di Carmelo Rifici

    Con Caterina Carpio, Giovanni Crippa, Zeno Gabaglio, Vincenzo Giordano, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Igor Horvat, Francesca Porrini, Edoardo Ribatto, Giorgia Senesi, Anahì Traversi

    produzione LuganoInscena
    in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura, Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa e Azimut

  • “Bestie di scena” al Piccolo Teatro Strehler

    “Bestie di Scena” di Emma Dante è uno spettacolo semplice e allo stesso tempo complesso. Semplice perché il palcoscenico è ridotto a una scatola, senza costumi o scenografie, e gli oggetti di scena si contano sulle dita d’una mano. Ma è anche complesso com’è l’anima umana quando viene messa a nudo, come ogni singolo individuo che forma se stesso. 

    Lo spettacolo non è altro che un viaggio interiore attraverso la mente “nuda” di chi ha rinunciato a nascondersi, a caccia di un’identità che s’incontra nella risposta data agli stimoli del mondo esterno, ognuno solo e parte di un gruppo.

    Senza storie da raccontare, né costumi da indossare, le bestie di scena si muovono maldestramente come al principio di tutto, obbligandoci a dare peso, volume e ingombro al nostro sguardo.

    Note di regia, Emma Dante

     

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    dal 28 febbraio al 19 marzo 2017

    Regia di Emma Dante

    Con Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Viola Carinci, Italia Carroccio, Davide Celona, Sabino Civilleri, Alessandra Fazzino, Roberto Galbo, Carmine Maringola, Ivano Picciallo, Leonarda Saffi, Daniele Savarino, Stephanie Taillandier, Emilia Verginelli, Daniela Macaluso, Gabriele Gugliara

    Coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro Biondo di Palermo, Festival d’Avignon