• “Amami o sposerò un millepiedi”

    “Amami o sposerò un millepiedi” fa parte dei Racconti d’inverno, una serie di letture intime dedicate “agli amanti della narrazione”, ed è tratto dalla corrispondenza tra Anton Cechov e Olga Knipper, l’attrice prima amica e amante, poi moglie del drammaturgo russo.

    Durante la sua lunga malattia (era affetto da tubercolosi) Cechov regalò al teatro, oltre a “Il gabbiano” e “Zio Vanja”, anche “Tre sorelle” e “Il giardino dei ciliegi”. Dalle lettere che scriveva a Olga emerge il ritratto di un uomo annoiato, costretto in campagna, ma determinato, più di ogni altra cosa, a scrivere fino alla fine: così sarà.

    Scrivi e ama ogni tua parola, ogni pensiero, ogni creatura che coltivi e sappi che tutto questo è indispensabile per l’umanità.

    Da una lettera di Olga Knipper ad Anton Cechov

  • “Trascendi e sali” al Teatro Elfo Puccini

    Ci sono molti modi per raccontare il nostro presente: Alessandro Bergonzoni lo fa con riprese dall’alto, con metafore perpendicolari, giochi di parole, doppi sensi che si moltiplicano, verticalità che spaventano. “Trascendi e sali” è un’immersione nella semantica, una dichiarata guerra alla banalità, una presa in giro delle risposte semplici: dalla violenza domestica alle condizioni dei migranti, dalla politica alla religione, nulla sfugge alla lente d’ingrandimento dell’attore.

    L’analisi spietata dell’umanità che si avvia verso l’estinzione (“e tu lasciala andare!”) ci fa ridere e, al tempo stesso, ci pone una domanda (tra le altre): dov’è finita la nostra “carta di dignità”?

    State sereni solo quando sarete cielo!

     

     

    Milano

    Teatro Elfo Puccini 

    Dal 2 al 13 luglio 2018

    Regia di Alessandro Bergonzoni e Riccardo Ridolfi

    Con Alessandro Bergonzoni

    Produzione Allibito

     

  • “L’avversario” al Teatro Elfo Puccini

    Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand uccise la moglie, i suoi due figli e i suoi genitori, poi tentò invano di suicidarsi: tutto per evitare che la sua famiglia scoprisse la verità su di lui, sulla sua laurea mancata, sul suo lavoro inventato, sulla sua carriera di fantasia.

    Lo spettacolo si concentra sul confine tra verità e finzione, su una vita immaginata che si sforzava di essere reale, sull’umanità schiacciata di Romand, sulla sua infanzia e sulle sue prime bugie.

    “L’avversario” racconta una menzogna durata 18 anni ma anche la solitudine dell’uomo che ne ha portato, irreparabilmente, il peso.

     

     

    Milano

    Teatro Elfo Puccini

    Dal 18 al 29 aprile 2018

    Di Emmanuel Carrère

    Una lettura scenica di Invisibile Kollettivo: Nicola Bortolotti, Lorenzo Fontana, Alessandro Mor, Franca Penone, Elena Russo Arman

    Produzione Teatro dell’Elfo

    Con il sostegno di ERT – Emila Romagna Teatro Fondazione

    Si ringrazia Adelphi Edizioni

     

    Foto dal sito tophat.blog

  • “Il padre” al Teatro Elfo Puccini

    Su un palcoscenico pervaso di rosso si dipana la vicenda del Capitano, il Padre, il cui annientamento è perseguito in modo crudele dalla moglie e reso in tutte le sue sfumature dalla voce penetrante di Gabriele Lavia.

    L’occasione è semplice: il Capitano vuole decidere da solo del futuro della figlia e mandarla in città per proseguire gli studi, ignorando il desiderio della madre che la vorrebbe invece a casa e in suo potere. Spietatamente la moglie instilla nel Capitano il dubbio sulla sua effettiva paternità e questa terribile incertezza lo divorerà, portandolo prima alla pazzia e poi alla morte.

     

     

    Milano

    Teatro Elfo Puccini

    Dal 15 al 25 febbraio 2018

    Di August Strindberg

    Regia di Gabriele Lavia

    Con Gabriele Lavia, Federica Di Martino, Giusi Merli, Gianni De Lellis, Michele Demaria, Anna Chiara Colombo, Ghennadi Gidari, Luca Pedron

    Produzione Fondazione Teatro della Toscana

     

    Foto di Tommaso Le Pera

  • “L’importanza di chiamarsi Ernesto” al Teatro Elfo Puccini

    I nostri protagonisti sono Algernon e Jack, due aristocratici bugiardi e manipolatori, e Cecily e Gwendolen, due donne romantiche e volubili. Il primo, per sfuggire agli impegni mondani della città, inventa Bunbury, un amico malato da accudire; il secondo, per scappare dalla noia della campagna, corre periodicamente in città da Ernest, un immaginario fratello scapestrato.

    Da queste due bugie nascono esilaranti scambi d’identità, fraintendimenti e nonsense, perché le due donne s’innamorano di Ernest e, più precisamente, di chi effettivamente porta il nome di Ernest. Così, fra ironiche battute e divertenti equivoci, si ride fino al lieto seppur ironico finale. 

     

     

    Milano

    Teatro Elfo Puccini

    Dal 17 novembre al 10 dicembre 2017

    Di Oscar Wilde

    Regia di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia

    Con Ida Marinelli, Elena Russo Arman, Luca Toracca, Nicola Stravalaci, Giuseppe Lanino, Riccardo Buffonini, Cinzia Spanò, Camilla Violante Scheller

    Produzione Teatro dell’Elfo

  • “Lear” al Teatro Elfo Puccini

    “Lear” di Edward Bond è uno spettacolo forte, a tratti violento, feroce, disperato. La storia è diversa rispetto all’originale di Shakespeare: qui Lear ha due figlie, malvagie, e Cordelia è invece la moglie del Ragazzo, colui che accoglie il re fuggitivo dopo la sua sconfitta. In questa favola nera Lear è lo spietato re che vuole costruire un muro per proteggere il suo popolo, e il suo potere; ma alla fine è anche il padre che si commuove di fronte alla nuda morte della figlia e tenta di insegnare quello che ha dolorosamente appreso a una sorda, implacabile Cordelia.

    Il mio muro vi renderà liberi

     

     

    Milano

    Teatro Elfo Puccini

    Dal 19 aprile al 7 maggio

    Regia di Lisa Ferlazzo Natoli

    Con Elio De Capitani, Fortunato Leccese, Anna Mallamaci, Emiliano Masala, Alice Palazzi, Pilar Perez Aspa, Diego Sepe, Francesco Villano

    Coproduzione Teatro di Roma, Teatro dell’Elfo, Lacasadargilla

     

    Foto ufficiale dello spettacolo al Teatro Elfo Puccini

  • “I giganti della montagna” al Teatro Elfo Puccini

    “I giganti della montagna” è l’ultima opera di Pirandello, rimasta incompiuta, e viene rappresentata in questo spettacolo attraverso musica, rumori, voci diverse ma dello stesso attore, scritte, luci… Difficile seguire un solo stimolo, ci si perde e si viene riacciuffati dalla storia che a tratti riemerge dal caos. La trama vede una compagnia di attori che vuole mettere in scena “La favola del figlio cambiato” e si rifugia in una villa apparentemente abbandonata: lì incontra il mago Cotrone. La trama è un susseguirsi di racconti diversi e diversamente incompiuti, dove non troviamo identità fisse ma solo personaggi in divenire.

    La meraviglia che abbiamo dentro la rovesciamo su tutte le cose con cui giochiamo.

     

     

    Milano

    Teatro Elfo Puccini

    Dal 28 febbraio al 5 marzo 2017

    Regia e interpretazione di Roberto Latini

    Produzione Fortebraccio Teatro, in collaborazione con Armunia Festival Costa degli Etruschi, Festival Orizzonti, Fondazione Orizzonti d’Arte, Emilia Romagna Teatro Fondazione

  • “Smith&Wesson” al Teatro Elfo Puccini

    Sul palcoscenico c’è soltanto un cubo, con dentro degli sgabelli e quello che scopriremo essere un letto. Tom Smith e Jerry Wesson ci si muovono dentro e intorno, ci fanno ridere perché sono personaggi estremi e ci fanno commuovere perché sono troppo veri. La ragazza, Rachel, che li coinvolge nella sua impresa disperata, restituisce i due uomini alla vita e ci fa credere che sia possibile sfidare le cascate e sopravvivere.

    Uno spettacolo bello, pulito, con una scenografia d’impatto e due attori affiatati. Il monologo finale spezza un po’ l’atmosfera, ma poi tornano Smith e Wesson, in colori sgargianti.

    Noi campiamo delle cascate, ma loro fanno quello che vogliono. L’unico modo sarebbe quello di entrarci dentro e uscirne vivi. È da sempre che ci aspettiamo che qualcuno lo faccia.

    Smith & WessonAlessandro Baricco

     

     

    Milano

    Teatro Elfo Puccini

    dal 26 gennaio al 5 febbraio 2017

    Regia di Gabriele Vacis

    Con Natalino Balasso, Fausto Russo Alesi, Camilla Nigro e Mariella Fabbris

    Produzione Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile di Torino