• “I giganti della montagna” al Piccolo Teatro Strehler

    “I giganti della montagna” racconta di una compagnia di attori allo sbando che, nel vagabondare alla ricerca di un teatro, approda casualmente alla villa degli “scalognati”, dove Cutrone e la sua compagnia di attori offrono loro un alloggio e la possibilità di rappresentare la piece “La favola del figlio cambiato”.

    Lo spettacolo, notevole sia per l’interpretazione magistrale che per la scenografia, si conclude alla fine del secondo atto con le parole “ho paura, io ho paura”; Lavia decide che quello è il culmine dell’opera e tronca la rappresentazione sul vivo della fine imminente, lasciando al pubblico una fortissima emozione.  

    Il finale non scritto (…) vorrei che fosse una speranza, meglio, una certezza laica, che la poesia non può morire.

    Gabriele Lavia

     

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 27 febbraio al 10 marzo 2019

    Regia di Gabriele Lavia

    Con Gabriele Lavia

    La Compagnia della Contessa Federica Di Martino, Clemente Pernarella, Giovanna Guida, Mauro Mandolini, Lorenzo Terenzi, Gianni De Lellis, Federico Lepera, Luca Massaro

    Gli Scalognati Nellina Laganà, Ludovica Apollonj Ghetti, Michele Demaria, Daniele Biagini, Marika Pugliatti, Beatrice Ceccherini

    I Fantocci (personaggi della Favola del figlio cambiato) Luca Pedron, Laura Pinato, Francesco Grossi, Davide Diamanti, Debora Iannotta, Sara Pallini, Roberta Catanese, Eleonora Vona

    Produzione Fondazione Teatro della Toscana

    In coproduzione con Teatro Stabile di Torino, Teatro Biondo di Palermo

     

    Foto di Tommaso Le Pera

  • “Le allegre comari di Windsor” al Teatro Carcano

    Due donne borghesi di mezza età, annoiate dalla monotonia dell’ormai spenta vita matrimoniale, trovano una scintilla di eccitazione grazie a un noto dongiovanni, Falstaff, stimolo per trasformare il solito noioso tè del pomeriggio nel più classico teatro nel teatro, simulazione dei diversi modi per punire “il porco”. Grandissima ironia negli ossimori intrinseci alle due donne, un continuo scambio tra sodalizio femminile e battute pungenti, miscelate dalle rozze ed esplicite parole del Falstaff impersonato dalla serva Quickly.

    L’adattamento di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia confezionano una brillantissima messa in scena che coinvolge e fa sorridere lo spettatore. 

     

     

    Milano

    Teatro Carcano

    Dal 21 febbraio al 3 marzo 2019

    Di William Shakespeare

    Adattamento di Edoardo Erba

    Regia di Serena Sinigaglia

    Con Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa, Virginia Zini

    Fisarmonica Giulia Bertasi

    Coproduzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini | ATIR Teatro Ringhiera

  • “Teatro Delusio” al Teatro Menotti

    Chi dice che maschere e marionette possono far (sor)ridere solo i bambini? Secono il The Guardian Teatro Delusio è un’opera “senza parole eppure espressiva, struggente e allo stesso tempo piena di gioia (…), una magistrale commedia”.

    Teatro Delusio accompagna lo spettatore nel backstage di un teatro, mentre gli spettacoli, dall’opera alla prosa, tra ballerine e duelli di grandi spadaccini, si susseguono insieme ai rispettivi cast. Tre attori che sembrano otto, tantissime maschere e costumi, velocità e talento confezionano uno spettacolo divertente, ritmato e a tratti commovente. Divertimento assicurato per i più piccoli ma, anche e soprattutto, per i grandi.

     

     

    Milano 

    Teatro Menotti

    Dal 12 al 17 febbraio 2019

    Di Familie Flöz

    Con Paco González, Björn Leese, Hajo Schüler, Michael Vogel 

    Familie Arena Berlin e Theaterhaus Stuttgart, Andrès Angulo, Dana Schmidt, Björn Leese, Johannes Stubenvoll, Daniel Matheus, Michael Vogel, Thomas van Ouwerker, Sebastian Kautz, Hajo Schüler

     

    Foto dal sito del Teatro Due

     

  • “Giocando con Orlando” al Teatro Franco Parenti

    “Orlando furioso” è un poema incredibilmente ricco di personaggi, trame, sottotrame, duelli, fughe e colpi di scena. L’adattamento di Marco Baliani sceglie un filo conduttore che permette al pubblico di orientarsi all’interno dei 46 canti dell’opera: ad accompagnarci in questo vagare è Stefano Accorsi, unico attore in scena, agile nel passare da un personaggio all’altro snocciolando le ottave dell’Ariosto. Nonostante la lingua e la difficoltà del poema, lo spettacolo è incredibilmente snello, incalzante, attuale e divertente. Il pubblico rimane appeso alla voce di Accorsi dalla prima all’ultima parola, senza perdersi un minuto dello struggimento e della follia di Orlando.

     

     

    Milano

    Teatro Franco Parenti

    Dal 12 al 17 febbraio 2019

    Adattamento teatrale e regia Marco Baliani

    Con Stefano Accorsi

    Produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

  • “4.48 Psychosis” al Teatro Out Off

    Una straordinaria Elena Arvigo, diretta da Valentina Calvani, accompagna il pubblico nella mente dell’ultimo dramma di Sarah Kane, scritto poco prima del suo suicidio. 4.48 Psycosis è l’ultimo grido d’aiuto della protagonista, un flusso di pensieri disordinati che raccontano la fragilità e il disagio che la dilania nell’affrontare la depressione, tra desiderio d’amore e incomprensione. Elena Arvigo riesce sapientemente nell’intento di coinvolgere in ogni sfumatura, interpretando l’irresistibile tenacia di chi non vuole abbandonare la speranza, scatenando nel pubblico una profonda empatia e compassione che non manca di travolgere. 

    Un testo sicuramente intenso ma, in questa versione, assolutamente fruibile. 

    Consigliatissimo!

     

     

    Milano

    Teatro Out Off

    Dall’8 al 27 gennaio 2019

    Di Sarah Kane

    Regia di Valentina Calvani

    Con Elena Arvigo

     

    Foto di scena di Pino Le Pera

  • “Il Maestro e Margherita” al Teatro Eliseo

    Tre storie intrecciate, tra passato, presente e futuro: Woland/Riondino, diavolo grottesco e malvagio, arriva sulla terra e con inquietanti ghigni riflette e restituisce le nostre meschinità; l’amore improvviso e tormentato tra il Maestro e Margherita, che nel presente è impossibile ma nella morte sarà per sempre; il processo di Jeshua che sgrana i dubbi di Ponzio Pilato, troppo codardo per cambiare, contro il volere della folla, il verdetto finale.

    Si passa velocemente dall’ironia al tragico, dall’amore all’odio, dal bene al male, perché Woland/Riondino non ha dubbi nel ricordarci con parole potenti, chiare e indimenticabili: “il mondo è anche mio”.  

    … che cosa farebbe il tuo bene, se non esistesse il male? E come apparirebbe la terra, se ne sparissero le ombre?

     

     

    Roma

    Teatro Eliseo

    Dal 22 gennaio al 3 febbraio 2019

    Di Michail Bulgakov

    Riscrittura di Letizia Russo

    Regia di Andrea Baracco

    Con Michele Riondino, Francesco Bonomo, Federica Rosellini, Giordano Agrusta, Carolina Balucani, Caterina Fiocchetti, Michele Nani, Alessandro Pezzali, Francesco Bolo Rossini, Diego Sepe, Oskar Winiarski

    Produzione Teatro Stabile dell’Umbria, con il contributo speciale della Brunella Cucinelli Spa in occasione dei 40 anni di attività dell’impresa

     

    Foto dal sito del Teatro Eliseo

  • “Iliade” all’Alta Luce Teatro

    L’“Iliade” è un testo immortale, che ancora oggi riesce a dirci qualcosa di nuovo a ogni nuova lettura. Corrado d’Elia sceglie poche immagini e crea un monologo intenso che passa dalla violenza della battaglia alla compassione del pianto: i due eserciti schierati con gli scudi luccicanti che sembrano un mare sterminato; Ettore valoroso che come un leone combatte e uccide; Paride bello come un dio che fugge dal suo nemico; Achille che per vendicare l’amico ucciso si accanisce sul corpo di Ettore; e, da ultimo, Priamo che implora l’assassino di suo figlio.

    Immagini vivide, che riecheggiano ancora e sempre.

     

     

    Milano

    Alta Luce Teatro 

    Dall’11 al 27 gennaio 2019

    Progetto e regia di Corrado d’Elia

    Con Corrado d’Elia

     

  • “Cita a ciegas” al Teatro Sociale

    L’amore non vissuto torna sempre a chiedere la sua parte.

    Con queste parole si chiude il sipario su “Cita a ciegas”; a pronunciarle è il protagonista, un famoso scrittore e filosofo cieco che, seduto su una panchina in un parco di Buenos Aires, attrae l’attenzione di alcuni passanti. Questi, dialogando a turno con lui, si rivelano in un intreccio di situazioni appassionanti. Il primo personaggio lascia il posto al successivo e dalle loro conversazioni emerge un ripetersi di apprensione e, a tratti, anche di comicità e violenza fino al compiersi del destino: la chiusura del cerchio della vita.

     

     

    Bergamo

    Teatro Sociale

    Dal 10 al 12 gennaio 2019

    Di Mario Diament

    Traduzione, adattamento e regia Andrée Ruth Shammah

    Con Gioele Dix, Laura Marinoni, Elia Schilton, Sara Bertelà, Roberta Lanave

    Produzione Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana

     

    Foto dal sito del Teatro Sociale 

  • “Sugnu o non sugnu 2.0” al Teatro Libero

    Sappiamo che ben 15 delle 37 opere di William Shakespeare sono ambientate in Italia, da Venezia a Messina, e conosciamo bene l’enigma irrisolto della vera identità del celebre drammaturgo. Partendo da queste considerazioni, Francesca Vitale crea una spiritosa commedia basata su una delle tante teorie sulle origini di William Shakespeare: e se il grande scrittore inglese fosse in realtà italiano e, per la precisione, messinese? Se fosse stato costretto a emigrare in Inghilterra a causa dell’Inquisizione?

    Esplorando le batture del Bardo e immaginandosi la sua vita con la moglie, lo spettacolo ci mostra, divertendoci, un nuovo punto di vista.

     

     

    Milano

    Teatro Libero

    Dal 14 al 16 dicembre 2018

    Di Francesca Vitale

    Regia di Nicola Alberto Orofino 

    Con Francesca Vitale, Francesco Foti e Daniele Bruno

    produzione La Memoria del Teatro (Catania/Milano)

     

  • “Evgenij Onegin” al Piccolo Teatro Strehler

    Il parallelismo tra la biografia di Puškin e il suo Onegin rende lo spettacolo di Rimas Tuminas ancora più potente. Morto in duello a soli 37 anni, vittima del presunto amante della moglie, Puškin ha fatto del romanzo poetico un “bestseller”: l’appassionante storia d’amore, prima non riconosciuto e poi respinto, tra Tatiana e Onegin appare in questo spettacolo come un destino inevitabile, composto di musica, versi e danze d’altri tempi.

    Il vecchio Onegin, solo e disilluso, guarda agire l’Onegin giovane, arrogante e altezzoso. Così sul palcoscenico si creano due percorsi narrativi che procedono, paralleli e distanti, verso l’inevitabile epilogo.

     

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 28 al 29 novembre 2018

    Ideato, scritto e diretto da Rimas Tuminas

    Con Sergey Makovetskij, Aleksei Guskov, Lijudmila Maksakova, Irina Kupchenko, Victor Dobronravov, Eugenij Pilugin, Vladimir Simonov, Yury Shlykov, Aleksei Kuznetsov, Artur Ivanov, Eugenia Kregzhde, Olga Ierman, Maria Volkova, Oleg Makarov

    Produzione Vachtangov State Academic Theatre

     

    Foto dal sito del Piccolo Teatro