• “Freud o l’interpretazione dei sogni” al Piccolo Teatro Strehler

    “Freud o l’interpretazione dei sogni” in scena al Piccolo Teatro Strehler racconta il viaggio dello psicanalista nei sogni di alcuni pazienti: uno studio che porta Freud a entrare nell’Io profondo delle persone per elaborare i loro sogni e comprendere la realtà del loro vissuto, tanto da impossessarsi dei sogni stessi soffrendone e facendo affiorare il disagio della sua vita reale e interiore. 

    Con un finale geniale, lo spettacolo vede una grande interpretazione di Fabrizio Gifuni, che commuove e lascia il segno, una prova importante di tutti gli attori coinvolti e una scenografia, a cura di Marco Rossi, sorprendente. 

    Mi sono sempre sorpreso di come il teatro non abbia scoperto prima di me la potente vocazione scenica di questo trattato. Lo stesso Freud in fondo definiva la sua teoria onirica come una forma estremamente elaborata di drammaturgia.

    Stefano Massini

     

     

    Milano

    Piccolo Teatro Strehler

    Dal 23 gennaio all’11 marzo 2018

    Testo di Stefano Massini

    Regia di Federico Tiezzi

    Con Umberto Ceriani, Nicola Ciaffoni, Marco Foschi, Giovanni Franzoni, Elena Ghiaurov, Fabrizio Gifuni, Alessandra Gigli, Michele Maccagno, David Meden, Valentina Picello, Bruna Rossi, Stefano Scherini,  Sandra Toffolatti, Debora Zuin

    Produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

     

    Foto di Masiar Pasquali

  • “Il Dio di Roserio” e l’agonismo disperato

    “Il Dio di Roserio” è il romanzo d’esordio di Giovanni Testori, pubblicato da Einaudi all’interno della collana dei Gettoni nel 1954. Testori racconta il ciclismo portando il lettore in sella alla bicicletta di Sergio Consonni, gregario di Dante Pessina, e poi in mezzo alla strada, descrivendo il paesaggio, la fatica e i pensieri dei due compagni, i gesti ricorrenti della corsa, le voci dialettali che si intrecciano, la fisicità estrema della gara. Sembra davvero di essere investiti dalla velocità dei due ciclisti e Fabrizio Gifuni, nel suo spettacolo al Franco Parenti, rende il ritmo folle del primo capitolo magnificamente.