• “Il nome della rosa” al Teatro Carignano

    Vedere “Il nome della rosa” a teatro è stato curioso e incredibile: da un romanzo intenso e quasi liturgico nella sua ben precisa struttura, Stefano Massini è riuscito a ricavare una versione teatrale snella e incalzante. La regia di Leo Muscato conferisce all’impianto scenico un taglio “quasi cinematografico” e la storia riesce a rivelare tutta la sua attualità. Al centro dell’opera c’è la battaglia per la verità: un uomo che crede fermamente di possederla (il venerabile Jorge) è disposto a distruggere un patrimonio inestimabile pur di difenderla. Nulla vale di più, persino la vita umana passa in secondo piano.

    Diffida, Adso, dei profeti e di chi è disposto a morire per la verità. Di solito trascinano molti con loro, talvolta prima di loro, talvolta al posto loro.

     

     

    Torino

    Teatro Carignano

    Dal 23 maggio all’11 giugno 2017

    Versione teatrale di Stefano Massini

    Regia di Leo Muscato

    Con Eugenio Allegri, Giovanni Anzaldo, Giulio Baraldi, Renato Carpentieri, Luigi Diberti, Marco Gobetti, Luca Lazzareschi, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Alfonso Postiglione, Arianna Primavera, Franco Ravera, Marco Zannoni

    Produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Genova,
    Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale

  • “Ritratto d’Italia” al Teatro Gobetti

    “Ritratto d’Italia” è uno spettacolo che racconta la sconcertante attualità delle parole di Leopardi nel suo “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani”, scritto nel 1824 ma pubblicato nel 1906. In scena personaggi che sono marionette con la maschera, tirati dai fili che di volta in volta la società reputa più opportuni: intorno a loro Fabrizio Falco e Sara Putignano dialogano sulla mentalità italiana, sulla tipica tendenza a ridere di tutto, a farsi beffe della vita, sull’incapacità di formare una “società stretta”, in cui i legami superino la convenienza. In conclusione, la domanda resta una: siamo ancora così?

     

     

    Torino

    Teatro Gobetti

    Dal 18 al 23 aprile 2017

    Regia di Fabrizio Falco

    Con Fabrizio Falco e Sara Putignano

    Produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con le vie dei Festival Minimo Comune Teatro

     

    Foto di Giuseppe Distefano

     

  • “Giulio Cesare” al Teatro Carignano

    Giulio Cesare” è prima di tutto un affresco impietoso della natura umana, una riflessione sul potere che sottolinea quanto poco ci siamo allontanati dagli intrighi raccontati da Shakespeare. Con l’aiuto di immagini provocatorie e di costumi insoliti, Alex Rigola ci restituisce un nuovo “Giulio Cesare”, e non solo perché il personaggio principale viene interpretato da una donna; anche l’insicurezza di Bruto e il disamore di Cassio emergono chiaramente dall’interpretazione degli attori. L’elogio funebre di Antonio, tenuto da Michele Riondino, è emozionante e la battaglia finale, raccontata dai diversi attori attraverso i microfoni posizionati sul palco, rivela la sua attualità. 

    Non siete di legno, non siete di pietra, ma uomini, e essendo uomini, e udendo il testamento di Cesare, esso v’infiammerebbe, vi farebbe impazzire: è bene non sappiate che siete i suoi eredi; ché, se lo sapeste, oh, che ne seguirebbe!

    Giulio Cesare, William Shakespeare

     

     

    Torino

    Teatro Carignano

    Dal 14 al 19 marzo 2017

    Regia di Alex Rigola

    Con Michele Riondino, Maria Grazia Mandruzzato, Stefano Scandaletti, Michele Maccagno, Silvia Costa, Margherita Mannino, Eleonora Panizzo, Pietro Quadrino, Riccardo Gamba, Raquel Gualtero, Beatrice Fedi, Andrea Fagarazzi

    Produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale

  • “L’allegra vedova” al Teatro Gobetti

    “L’allegra vedova – Cafè Chantant” è uno spettacolo con una sola attrice e quattro musicisti, a darci un’idea del ruolo fondamentale giocato dalla musica. Il valzer è il protagonista principale, con il suo ritmo avvolgente, e si diverte a giocare con i sentimenti dei due innamorati: da una parte Hanna, ricca ereditiera, e dall’altra il principe Danilo, dissoluto diplomatico. Entrambi vengono dal piccolo stato del Pontevedro ed entrambi sono interpretati da Maddalena Crippa, che alterna voci e canto in una narrazione divertente e scanzonata. Sarà la gelosia a farsi beffa, sulle note di un valzer, dell’iniziale orgoglio dei due protagonisti.

    Non bisogna mai parlare male del valzer, altrimenti lui si vendica.

     

     

    Torino

    Teatro Gobetti

    Dal 7 al 12 marzo 2017

    Regia di Bruno Stori

    Con Maddalena Crippa e con Giampaolo Bandini (chitarra), Giovanni Mareggini (flauto e ottavino), Mario Pietrodarchi (fisarmonica), Federico Marchesano (contrabbasso)

    Produzione Parmaconcerti srl e Compagnia Orsini